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Alcol isopropilico: concentrazioni e uso corretto
Alcol isopropilico: concentrazioni e uso corretto
L'alcol isopropilico rappresenta uno degli strumenti più importanti nella cassetta degli attrezzi di ogni micologo e micocoltore serio. Questo composto chimico, spesso abbreviato come IPA (dall'inglese Isopropyl Alcohol), è diventato un alleato indispensabile nella lotta contro le contaminazioni che possono compromettere interi raccolti di funghi. La sua efficacia nel creare ambienti sterili e superfici asettiche lo rende fondamentale in ogni fase del processo di coltivazione, dalla preparazione del substrato alla raccolta finale. In questo articolo esploreremo in profondità le proprietà, le concentrazioni ottimali e le applicazioni pratiche di questo prezioso disinfettante, fornendo dati scientifici, tabelle comparative e indicazioni pratiche basate sull'esperienza di coltivatori professionisti e ricerche di laboratorio. La scelta della concentrazione appropriata di alcol isopropilico non è banale come potrebbe sembrare a prima vista. Diversi studi hanno dimostrato che l'efficacia microbiologica varia significativamente in base alla percentuale di principio attivo nella soluzione, con implicazioni dirette sui costi di produzione e sulla sicurezza dell'operatore. Attraverso un'analisi dettagliata delle pubblicazioni scientifiche e delle esperienze sul campo, cercheremo di fare chiarezza su questo aspetto cruciale, sfatando alcuni miti comuni e fornendo linee guida evidence-based per l'utilizzo ottimale di questo disinfettante nella pratica micologica quotidiana.
Sugherolo (Suillus luteus) – dati botanici, caratteristiche, morfologia, habitat, proprietà
Sugherolo (Suillus luteus) – dati botanici, caratteristiche, morfologia, habitat, proprietà
Il Suillus luteus, comunemente noto come Sugherolo o Porcinello (diverso dal Porcinello Grigio), rappresenta una delle specie fungine più interessanti e ricercate nel panorama micologico italiano. Questo fungo, appartenente alla famiglia delle Suillaceae, si distingue per le sue caratteristiche morfologiche peculiari e per il suo stretto rapporto di simbiosi con diverse specie di conifere. In questa scheda tecnica approfondita, esploreremo ogni aspetto di questo affascinante basidiomicete, dalla tassonomia alla ecologia, dalle proprietà nutrizionali alle tecniche di riconoscimento, offrendo ai lettori una panoramica completa e dettagliata che soddisfi le esigenze tanto del micologo esperto quanto del raccoglitore amatoriale.
Umbria e fragranze di terra: i boschi e il tartufo nero
Umbria e fragranze di terra: i boschi e il tartufo nero
L'Umbria, conosciuta come il cuore verde d'Italia, rappresenta uno dei territori più affascinanti e produttivi per quanto riguarda la ricerca e la coltivazione del Tartufo nero. Questo articolo si propone di analizzare in maniera approfondita le caratteristiche morfologiche, l'habitat, le tecniche di ricerca e tutti gli aspetti legati al Tuber melanosporum nell'ambiente umbro, offrendo una guida completa per appassionati, botanici, micologi e cercatori professionisti.