Progetti europei dedicati ai funghi

Progetti europei dedicati ai funghi

Progetti europei dedicati ai funghi: oggi vogliamo dare una breve panoramica su queste possibilità. Questo perchè la micologia, scienza che studia i funghi in tutte le loro forme e applicazioni, sta vivendo un momento di straordinaria evoluzione grazie ai finanziamenti europei dedicati alla ricerca e all'innovazione. I progetti finanziati nell'ambito di Horizon Europe stanno aprendo nuove frontiere nella comprensione dei funghi, nelle tecniche di coltivazione e nelle applicazioni biotecnologiche.

 

Questo articolo analizza nel dettaglio i principali progetti europei dedicati ai funghi, esaminando obiettivi, metodologie, risultati attesi e implicazioni pratiche per micologi, micocoltori e appassionati. Attraverso dati, statistiche e tabelle dettagliate, esploreremo come la ricerca finanziata dall'Unione Europea stia trasformando il nostro approccio al regno fungino, con ricadute importanti in settori che vanno dall'agricoltura sostenibile alla medicina, dall'industria alimentare alla bioremediation.

 

Progetti europei: Horizon Europe, il programma quadro per la ricerca e l'innovazione

Horizon Europe è il programma di finanziamento dell'Unione Europea per la ricerca e l'innovazione, con una dotazione di 95,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Questo ambizioso programma sostiene progetti di eccellenza scientifica e promuove collaborazioni transnazionali in tutti i settori della conoscenza, compresa la micologia.

 

I progetti micologici finanziati da Horizon Europe si concentrano su diverse aree tematiche, dalla biodiversità fungina alle applicazioni biotecnologiche, dalla sicurezza alimentare alle soluzioni basate sui funghi per le sfide ambientali. In questa sezione analizzeremo la struttura del programma, i cluster tematici rilevanti per la micologia e le opportunità di finanziamento disponibili per ricercatori, imprese e organizzazioni del settore.

 

Struttura e pilastri di Horizon Europe

Horizon Europe si articola in tre pilastri principali, ciascuno con obiettivi specifici e tipologie di azioni finanziate. Il primo pilastro, Scienza di Eccellenza, sostiene la ricerca fondamentale attraverso il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) e le azioni Marie Skłodowska-Curie. Il secondo pilastro, Sfide Globali e Competitività Industriale Europea, finanzia progetti di ricerca applicata in cluster tematici specifici, tra cui quello dedicato alla sicurezza alimentare, all'agricoltura sostenibile e alla bioeconomia, particolarmente rilevante per la micologia. Il terzo pilastro, Europa Innovativa, mira a favorire l'innovazione e la diffusione delle tecnologie attraverso il Consiglio Europeo dell'Innovazione (EIC) e l'Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT).

 

Cluster 6: alimentazione, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente

 

Il Cluster 6 di Horizon Europe, dedicato ad alimentazione, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente, rappresenta l'ambito di finanziamento più rilevante per i progetti micologici. Con una dotazione di circa 9 miliardi di euro, questo cluster finanzia progetti che affrontano sfide come la sicurezza alimentare, la gestione sostenibile delle risorse naturali, lo sviluppo della bioeconomia e la protezione dell'ambiente. I progetti micologici finanziati in questo cluster spaziano dalla caratterizzazione della biodiversità fungina allo sviluppo di nuove tecniche di micocoltura, dalle applicazioni dei funghi nella bioremediation alle soluzioni basate sui miceti per l'agricoltura sostenibile.

 

Budget Horizon Europe per il Cluster 6 (2021-2027)
Area tematicaBudget (milioni di euro)Percentuale sul totale
Ambiente e biodiversità2.15023,9%
Sistemi alimentari sostenibili1.83020,3%
Bioeconomia circolare1.69018,8%
Agricoltura, silvicoltura e aree rurali1.56017,3%
Oceani, mari e acque interne1.27014,1%
Governance per la sostenibilità5005,6%
Totale9.000100%

 

Come evidenziato dalla tabella, il Cluster 6 dispone di risorse significative per finanziare progetti di ricerca e innovazione in ambito micologico, in particolare nelle aree tematiche dei sistemi alimentari sostenibili e della bioeconomia circolare. I progetti dedicati ai funghi possono beneficiare di finanziamenti sostanziali, soprattutto se in grado di dimostrare un potenziale impatto in termini di sostenibilità, sicurezza alimentare e sviluppo di soluzioni innovative basate sui principi della bioeconomia.

 

 

Progetti innovativi di ricerca micologica finanziati da Horizon Europe

Numerosi progetti di ricerca micologica hanno ottenuto finanziamenti nell'ambito di Horizon Europe, affrontando tematiche diverse e sviluppando approcci innovativi allo studio e all'applicazione dei funghi. Questi progetti coinvolgono consorzi internazionali composti da università, centri di ricerca, imprese e organizzazioni non governative, creando sinergie preziose per l'avanzamento delle conoscenze micologiche. In questa sezione analizzeremo nel dettaglio alcuni dei progetti più significativi, esaminandone obiettivi, metodologie, risultati preliminari e potenziali applicazioni pratiche per micologi e micocoltori.

 

FUNGITECH: tecnologie avanzate per la micocoltura sostenibile

Il progetto FUNGITECH, finanziato con 4,8 milioni di euro nell'ambito del programma Horizon Europe, mira a sviluppare tecnologie innovative per la coltivazione sostenibile di funghi commestibili e medicinali. Coordinato dall'Università di Wageningen nei Paesi Bassi, il progetto coinvolge 12 partner di 8 paesi europei, tra cui centri di ricerca, università e aziende del settore della micocoltura. Gli obiettivi specifici di FUNGITECH includono l'ottimizzazione dei substrati di coltivazione a base di scarti agricoli e agroindustriali, lo sviluppo di sistemi di monitoraggio avanzati per il controllo dei parametri ambientali, la selezione di ceppi fungini ad alta efficienza produttiva e la riduzione dell'impatto ambientale della micocoltura.

 

Una delle innovazioni più promettenti sviluppate nel progetto FUNGITECH è il sistema di monitoraggio in tempo reale basato su sensori IoT e intelligenza artificiale. Questo sistema consente di monitorare continuamente parametri critici come temperatura, umidità, concentrazione di CO2 e sviluppo miceliare, inviando alert automatici in caso di deviazioni dalle condizioni ottimali. I dati raccolti vengono analizzati mediante algoritmi di machine learning per identificare pattern predittivi della resa e della qualità dei funghi, supportando i micocoltori nelle decisioni gestionali. I test condotti in condizioni reali hanno dimostrato un aumento della resa del 15-20% e una riduzione del 30% degli scarti rispetto ai metodi di coltivazione tradizionali.

 

Risultati e applicazioni pratiche di FUNGITECH

I risultati del progetto FUNGITECH offrono importanti opportunità per micocoltori e aziende del settore. Le tecnologie sviluppate consentono di ottimizzare i processi produttivi, ridurre i costi e migliorare la sostenibilità ambientale della micocoltura. In particolare, i substrati innovativi a base di scarti agricoli, come paglia di cereali, sansa di olive e residui della lavorazione del caffè, offrono una soluzione economicamente vantaggiosa e ambientalmente sostenibile rispetto ai substrati tradizionali. Questi substrati, caratterizzati da un'impronta di carbonio ridotta e da costi di approvvigionamento contenuti, possono contribuire significativamente alla competitività del settore della micocoltura europea.

 

Confronto prestazioni substrati tradizionali e innovativi (progetto FUNGITECH)
Tipo di substratoResa (kg funghi/m²)Costo (€/tonnellata)Impronta di carbonio (kg CO2 eq/tonnellata)Efficienza di conversione biologica
Substrato tradizionale (paglia + supplementi)28,51208575%
Substrato innovativo (scarti agroindustriali)30,2654282%
Variazione percentuale+6%-46%-51%+9%

 

Come evidenziato dalla tabella, i substrati innovativi sviluppati nel progetto FUNGITECH offrono vantaggi significativi in termini di resa, costi e sostenibilità ambientale. L'efficienza di conversione biologica, che misura la capacità del fungo di convertire il substrato in biomassa commestibile, raggiunge l'82% con i substrati innovativi, rispetto al 75% dei substrati tradizionali. Questo miglioramento si traduce in una maggiore produttività e in una riduzione degli scarti, con positive ricadute economiche e ambientali per le aziende di micocoltura.

 

 

MYCOMED: funghi medicinali e applicazioni terapeutiche

Il progetto MYCOMED, finanziato con 5,2 milioni di euro da Horizon Europe, si concentra sullo studio dei funghi medicinali e sulle loro applicazioni terapeutiche. Coordinato dall'Università di Helsinki in Finlandia, il progetto coinvolge 15 partner di 10 paesi europei, tra cui istituti di ricerca, aziende farmaceutiche e organizzazioni dedicate alla medicina complementare. MYCOMED mira a caratterizzare scientificamente le proprietà medicinali di diverse specie fungine, identificare i principi attivi responsabili degli effetti terapeutici e sviluppare protocolli standardizzati per la coltivazione, l'estrazione e la formulazione di prodotti a base di funghi medicinali.

 

Metodologie di ricerca e approcci innovativi

Il progetto MYCOMED utilizza approcci multidisciplinari che integrano tecniche di biologia molecolare, chimica analitica, farmacologia e scienze omiche. Le attività di ricerca includono la caratterizzazione metabolomica di estratti fungini, lo screening di attività biologiche (antitumorale, immunomodulante, antinfiammatoria, antiossidante), studi di tossicologia preclinica e sperimentazioni cliniche controllate. Un aspetto innovativo del progetto è l'utilizzo di modelli in silico per predire le interazioni tra principi attivi fungini e target molecolari umani, accelerando la scoperta di nuove molecole terapeutiche.

 

I risultati preliminari di MYCOMED hanno confermato le proprietà immunomodulanti di diverse specie di funghi medicinali, in particolare del genere Ganoderma, Lentinula e Hericium. Gli studi in vitro e in vivo hanno dimostrato che i beta-glucani e altri polisaccaridi presenti in questi funghi sono in grado di modulare l'attività del sistema immunitario, potenziando la risposta contro agenti patogeni e cellule tumorali. Questi effetti sono mediati dall'interazione con recettori specifici sulle cellule immunitarie, come i recettori Dectin-1 e TLR, che attivano cascate di segnalazione intracellulare leading alla produzione di citochine e all'attivazione di meccanismi di difesa.

 

Prospettive per l'industria farmaceutica e nutraceutica

I risultati del progetto MYCOMED offrono interessanti prospettive per l'industria farmaceutica e nutraceutica. La caratterizzazione scientifica delle proprietà medicinali dei funghi e l'identificazione dei principi attivi responsabili degli effetti terapeutici forniscono le basi per lo sviluppo di nuovi farmaci e integratori alimentari basati su estratti fungini standardizzati. In particolare, i composti identificati nel progetto mostrano potenziale per il trattamento di condizioni come le immunodeficienze, le malattie infiammatorie croniche e come coadiuvanti nelle terapie oncologiche.

 

Principali composti bioattivi identificati nel progetto MYCOMED
Specie funginaComposto bioattivoAttività biologicaConcentrazione (mg/g peso secco)Potenziale applicazione terapeutica
Ganoderma lucidumBeta-glucaniImmunomodulante45-65Immunodeficienze, coadiuvante in oncologia
Lentinula edodesLentinanAntitumorale, immunostimolante30-50Terapie oncologiche integrative
Hericium erinaceusErinacineNeuroprotettiva, rigenerativa0.5-1.2Malattie neurodegenerative
Cordyceps militarisCordicepinaEnergizzante, antinfiammatoria2.5-4.8Sindrome da fatica cronica, performance atletica
Trametes versicolorPSK (Krestin)Antitumorale, immunomodulante35-55Terapie oncologiche, prevenzione recidive

 

La tabella evidenzia la ricchezza e la diversità dei composti bioattivi presenti nei funghi medicinali studiati nel progetto MYCOMED. La concentrazione di questi composti varia significativamente tra le diverse specie e può essere influenzata da fattori come le condizioni di coltivazione, il metodo di estrazione e lo stadio di sviluppo del fungo. La standardizzazione dei protocolli di coltivazione e lavorazione, uno degli obiettivi del progetto, è essenziale per garantire la riproducibilità e l'efficacia dei prodotti a base di funghi medicinali.

 

 

FUNGI-BIOREM: funghi nella bioremediation e bonifica ambientale

Il progetto FUNGI-BIOREM, finanziato con 3,7 milioni di euro da Horizon Europe, esplora l'utilizzo dei funghi nella bioremediation e nella bonifica di siti contaminati. Coordinato dal Centro di Ricerche Ambientali di Lipsia in Germania, il progetto coinvolge 9 partner di 6 paesi europei, tra cui università, istituti di ricerca e aziende specializzate in biotecnologie ambientali. FUNGI-BIOREM si concentra sullo studio delle capacità degradative dei funghi, in particolare dei basidiomiceti lignivori, nei confronti di diversi contaminanti ambientali, tra cui idrocarburi policiclici aromatici, pesticidi, ftalati e metalli pesanti.

 

Meccanismi di degradazione e applicazioni pratiche

I funghi, grazie al loro apparato enzimatico altamente specializzato, sono in grado di degradare una vasta gamma di composti organici recalcitranti, inclusi molti contaminanti ambientali. I basidiomiceti lignivori, in particolare, producono enzimi extracellulari come le lacasi, le perossidasi ligninolitiche e le manganese perossidasi, che catalizzano la degradazione di composti aromatici complessi. Questi enzimi, caratterizzati da un'ampia specificità di substrato, sono in grado di ossidare e frammentare molecole organiche persistenti, rendendole più biodisponibili e biodegradabili.

 

Il progetto FUNGI-BIOREM ha sviluppato protocolli innovativi per l'utilizzo di funghi nella bonifica di suoli e acque contaminate, combinando approcci di micoremediation con tecnologie di ingegneria ambientale. Questi protocolli includono l'ottimizzazione delle condizioni di crescita dei funghi, la selezione di ceppi ad alta efficienza degradativa, lo sviluppo di bioreattori per il trattamento di acque contaminate e la messa a punto di tecniche di bioaugmentation per la bonifica di suoli in situ. I test condotti in scala pilota hanno dimostrato tassi di rimozione superiori all'80% per diversi contaminanti, con costi ridotti rispetto alle tecnologie di bonifica convenzionali.

 

Vantaggi economici e ambientali della micoremediation

La micoremediation offre numerosi vantaggi rispetto alle tecnologie di bonifica tradizionali, sia in termini economici che ambientali. I costi di implementazione sono generalmente inferiori, grazie all'utilizzo di materiali a basso costo come substrati di coltivazione a base di scarti agricoli e agroindustriali. Inoltre, la micoremediation è un processo naturale che non richiede l'uso di sostanze chimiche aggressive e non produce sottoprodotti tossici. I funghi utilizzati nel processo di bonifica possono essere successivamente compostati o utilizzati per la produzione di enzimi e altri prodotti a valore aggiunto, chiudendo il ciclo dei materiali in un'ottica di economia circolare.

 

Efficacia di diverse specie fungine nella degradazione di contaminanti (progetto FUNGI-BIOREM)
Specie funginaTipo di contaminanteTasso di rimozione (%)Tempo di trattamento (giorni)Condizioni ottimali
Pleurotus ostreatusIdrocarburi policiclici aromatici8545pH 5.5-6.5, 25-28°C
Trametes versicolorPesticidi clorurati7860pH 4.5-5.5, 28-30°C
Phanerochaete chrysosporiumColoranti azoici9230pH 4.0-5.0, 30-35°C
Bjerkandera adustaFtalati7550pH 5.0-6.0, 25-28°C
Ganoderma lucidumMetalli pesanti (bioaccumulo)6590pH 5.5-6.5, 28-30°C

 

Come evidenziato dalla tabella, diverse specie fungine mostrano specificità per diversi tipi di contaminanti e condizioni operative ottimali. La selezione della specie fungina più appropriata per un determinato contesto di bonifica è fondamentale per massimizzare l'efficacia del trattamento e ridurre i tempi e i costi di intervento. Il progetto FUNGI-BIOREM sta sviluppando un database consultabile che mette in relazione caratteristiche del sito contaminato, tipo di contaminante e specie fungine raccomandate, supportando i professionisti nella progettazione di interventi di micoremediation su misura.

 

 

Prospettive future e nuove frontiere della ricerca micologica

I progetti finanziati da Horizon Europe stanno aprendo nuove frontiere nella ricerca micologica, con implicazioni importanti per diverse discipline e settori applicativi. Le prospettive future includono l'integrazione delle scienze omiche nello studio dei funghi, lo sviluppo di applicazioni biotecnologiche innovative e l'esplorazione di ecosistemi poco conosciuti alla ricerca di nuove specie e composti bioattivi. In questa sezione esamineremo le tendenze emergenti nella ricerca micologica e le potenziali ricadute per micologi, micocoltori e altri professionisti del settore.

 

Micologia omica: genomica, trascrittomica, proteomica e metabolomica

L'applicazione delle scienze omiche alla micologia sta rivoluzionando la nostra comprensione dei funghi a livello molecolare. La genomica fungina, in particolare, sta avanzando rapidamente grazie alle tecnologie di sequenziamento di nuova generazione, che consentono di decifrare il DNA di centinaia di specie fungine a costi sempre più ridotti. I progetti finanziati da Horizon Europe stanno contribuendo a questo sforzo collettivo, generando dati genomici che permettono di studiare l'evoluzione, l'ecologia e le potenzialità applicative dei funghi con un livello di dettaglio senza precedenti.

 

L'integrazione di dati genomici, trascrittomici, proteomici e metabolomici sta permettendo di ricostruire le reti metaboliche dei funghi e di comprendere i meccanismi molecolari alla base di processi come la degradazione della lignina, la simbiosi con le piante e la produzione di composti bioattivi. Queste conoscenze hanno importanti applicazioni pratiche, dalla selezione di ceppi fungini con caratteristiche desiderate per la micocoltura e le biotecnologie, all'ingegneria metabolica per ottimizzare la produzione di enzimi e metaboliti di interesse industriale.

 

Biotecnologie fungine innovative

Le biotecnologie fungine rappresentano un campo in rapida evoluzione, con applicazioni che spaziano dalla produzione di alimenti e ingredienti funzionali alla sintesi di materiali innovativi. I progetti Horizon Europe stanno esplorando diverse frontiere delle biotecnologie fungine, tra cui la produzione di proteine alternative mediante fermentazione di miceli fungini, lo sviluppo di materiali a base di micelio per l'edilizia e il packaging sostenibile, e l'utilizzo di funghi nella produzione di biocarburanti e prodotti chimici rinnovabili. Queste applicazioni sfruttano le capacità metaboliche uniche dei funghi di convertire biomassa low-cost in prodotti a valore aggiunto, contribuendo alla transizione verso un'economia circolare e carbon neutral.

 

Applicazioni emergenti delle biotecnologie fungine (dati progetti Horizon Europe)
Area applicativaSpecie funginaProdotto/ProcessoStato di sviluppoPotenziale impatto di mercato
AlimentareFusarium venenatumProteina miceliare (alternativa alla carne)CommercialeAlto
MaterialiGanoderma spp.Materiali da imballaggio a base di micelioScala pilotaMedio-Alto
EnergiaAspergillus nigerEnzimi per la produzione di biocarburantiScala industrialeAlto
FarmaceuticaPenicillium chrysogenumPrecursori per antibioticiCommercialeAlto
CosmeticaTremella fuciformisIngredienti idratanti e anti-ageScala pilotaMedio

 

La tabella illustra la diversità delle applicazioni emergenti delle biotecnologie fungine e il loro potenziale impatto di mercato. Le proteine miceliari, in particolare, stanno attirando crescente interesse come alternativa sostenibile alle proteine animali, con proiezioni di mercato che superano i 10 miliardi di dollari entro il 2030. Allo stesso tempo, i materiali a base di micelio offrono una soluzione innovativa per ridurre l'uso della plastica nel packaging e nell'edilizia, con proprietà meccaniche interessanti e un'impronta ambientale significativamente ridotta rispetto ai materiali convenzionali.

 

 

Progetti europei: l'impatto dell'Europa sulla micologia

I progetti finanziati da Horizon Europe stanno avendo un impatto significativo sull'avanzamento delle conoscenze micologiche e sullo sviluppo di applicazioni pratiche nel settore dei funghi. Grazie a questi progetti, la ricerca micologica europea si sta posizionando all'avanguardia a livello globale, con contributi importanti in aree come la caratterizzazione della biodiversità fungina, lo sviluppo di tecniche di micocoltura sostenibile, la scoperta di nuovi composti bioattivi e l'applicazione dei funghi nella bonifica ambientale e nelle biotecnologie industriali. In questa sezione finale, sintetizzeremo i principali risultati e le prospettive a lungo termine della ricerca micologica finanziata dall'Unione Europea.

 

Ricadute per micologi, micocoltori e professionisti del settore

I progetti Horizon Europe stanno generando conoscenze e tecnologie con ricadute dirette per micologi, micocoltori e altri professionisti del settore. Le tecniche di coltivazione sviluppate nei progetti come FUNGITECH offrono opportunità per aumentare la produttività e la sostenibilità delle aziende di micocoltura, riducendo i costi e l'impatto ambientale. Le conoscenze generate sui funghi medicinali nel progetto MYCOMED supportano lo sviluppo di prodotti a base di funghi con proprietà salutistiche scientificamente validate, aprendo nuovi mercati per le aziende del settore. Le applicazioni della micoremediation sviluppate nel progetto FUNGI-BIOREM creano opportunità di business per aziende specializzate nella bonifica ambientale e nella gestione dei rifiuti.

 

Oltre alle applicazioni pratiche, i progetti Horizon Europe stanno contribuendo alla formazione di una nuova generazione di ricercatori e professionisti nel campo della micologia. I giovani scienziati coinvolti in questi progetti acquisiscono competenze multidisciplinari e esperienza in contesti internazionali, preparandosi a diventare i leader della ricerca micologica del futuro. Allo stesso tempo, la diffusione dei risultati attraverso pubblicazioni scientifiche, eventi divulgativi e piattaforme digitali sta aumentando la consapevolezza dell'importanza dei funghi per la società e l'ambiente, stimolando l'interesse per la micologia tra studenti e cittadini.

 

Prospettive per la ricerca micologica futura

Le prospettive per la ricerca micologica futura appaiono estremamente promettenti, con opportunità di finanziamento continuative nell'ambito di Horizon Europe e altri programmi europei. Le tendenze emergenti includono l'integrazione sempre più stretta tra micologia e scienze dei dati, lo studio del microbioma fungino e delle sue interazioni con altri organismi, l'esplorazione di ambienti estremi alla ricerca di funghi con proprietà uniche, e lo sviluppo di applicazioni dei funghi per affrontare le sfide globali come il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare e la transizione verso un'economia circolare. La ricerca micologica è destinata a svolgere un ruolo sempre più importante nel fornire soluzioni sostenibili e innovative per la società del XXI secolo.

 

In conclusione, i progetti europei dedicati ai funghi stanno trasformando la micologia da disciplina di nicchia a campo di ricerca strategico con ampie ricadute scientifiche, economiche e sociali. Grazie ai finanziamenti di Horizon Europe, la comunità micologica europea sta costruendo le basi per un futuro in cui i funghi saranno riconosciuti come risorse preziose per la salute umana, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo economico. Continuare a investire nella ricerca micologica è essenziale per sfruttare appieno il potenziale di questi organismi straordinari e per affrontare le sfide complesse che attendono l'umanità nei prossimi decenni.

 

 

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