
Nel vasto e affascinante mondo della micocoltura, la preparazione del substrato rappresenta una fase cruciale che può determinare il successo o il fallimento di un intero ciclo produttivo. Tra le varie tecniche di trattamento dei substrati, un metodo che sta guadagnando sempre più consensi tra i coltivatori più esperti e gli appassionati di micologia è la pasteurizzazione con calce idratata, conosciuta internazionalmente come lime pasteurization. Questo approccio alternativo alle tradizionali tecniche termiche offre una combinazione unica di efficacia, semplicità operativa e sostenibilità economica, rendendolo particolarmente adatto sia per le produzioni su piccola scala che per quelle più intensive. In questo articolo esploreremo in profondità ogni aspetto di questa affascinante tecnica, dai principi chimici che ne regolano il funzionamento alle applicazioni pratiche nei diversi contesti colturali, fornendo tutti gli strumenti necessari per implementare con successo questo metodo nella propria routine di coltivazione.
I substrati lignicoli rappresentano una delle basi fondamentali per la coltivazione di numerose specie di funghi, offrendo un supporto nutritivo essenziale per lo sviluppo del micelio e la successiva fruttificazione. In questo articolo esploreremo in profondità le caratteristiche, le proprietà e le modalità di utilizzo dei tre principali substrati lignicoli: segatura, trucioli e bastoncini di legno. Attraverso un'analisi dettagliata delle loro composizioni, dei processi di preparazione e delle tecniche di inoculazione, forniremo una guida completa per micocoltori e appassionati che desiderano approfondire le conoscenze sulla coltivazione dei funghi su supporti legnosi.

L'alcol isopropilico rappresenta uno degli strumenti più importanti nella cassetta degli attrezzi di ogni micologo e micocoltore serio. Questo composto chimico, spesso abbreviato come IPA (dall'inglese Isopropyl Alcohol), è diventato un alleato indispensabile nella lotta contro le contaminazioni che possono compromettere interi raccolti di funghi. La sua efficacia nel creare ambienti sterili e superfici asettiche lo rende fondamentale in ogni fase del processo di coltivazione, dalla preparazione del substrato alla raccolta finale. In questo articolo esploreremo in profondità le proprietà, le concentrazioni ottimali e le applicazioni pratiche di questo prezioso disinfettante, fornendo dati scientifici, tabelle comparative e indicazioni pratiche basate sull'esperienza di coltivatori professionisti e ricerche di laboratorio. La scelta della concentrazione appropriata di alcol isopropilico non è banale come potrebbe sembrare a prima vista. Diversi studi hanno dimostrato che l'efficacia microbiologica varia significativamente in base alla percentuale di principio attivo nella soluzione, con implicazioni dirette sui costi di produzione e sulla sicurezza dell'operatore. Attraverso un'analisi dettagliata delle pubblicazioni scientifiche e delle esperienze sul campo, cercheremo di fare chiarezza su questo aspetto cruciale, sfatando alcuni miti comuni e fornendo linee guida evidence-based per l'utilizzo ottimale di questo disinfettante nella pratica micologica quotidiana.